Your Tromsø Guide

Come vestirsi nell'Artico

La guida completa per stare al caldo a Tromsø

L’Aurora Boreale, paesaggi incontaminati da togliere il fiato e la luce soffusa della notte polare sono solo alcune delle meraviglie che il Nord della Norvegia ha da offrire.

Tuttavia, è importante ricordare che ci troviamo in una regione remota, dove le condizioni meteo possono diventare estreme e poco clementi. Con anni di esperienza come guida, purtroppo ho visto fin troppe volte persone arrivare del tutto impreparate.

Prendiamo ad esempio la Caccia all’Aurora: la pazienza è spesso la chiave del successo, e ciò comporta lunghe ore di attesa in condizioni artiche gelide. In questi casi, abbigliamento inadeguato non solo può rovinare l’esperienza, ma diventare anche un rischio per la salute.

In questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per vivere la tua avventura artica in totale sicurezza, anche in pieno inverno, quando le temperature possono scendere ben sotto i -20°C.

Come affrontare il freddo artico

C’è un detto norvegese: “Det finnes ikke dårlig vær, bare dårlige klær”, che significa “Non esiste il brutto tempo, solo vestiti non adatti.

Ed è esattamente il principio da cui partire per affrontare il freddo. Un errore comune – soprattutto per chi non è abituato a climi rigidi – è pensare che serva una “resistenza naturale” al freddo. In realtà, tutto dipende da come ci si veste.

L’arte di vestirsi bene

Vestirsi nel modo giusto può sembrare semplice, ma non lo è: non basta indossare i vestiti più pesanti che si hanno nell’armadio. La scelta dell’abbigliamento è fondamentale, certo, ma deve seguire una strategia ben precisa.

Nel nord della Norvegia, le temperature possono variare anche molto nel giro di pochi chilometri, a causa della presenza di diversi microclimi.

Può capitare di iniziare una serata alla ricerca dell’Aurora con -5°C, spostarsi di qualche chilometro e trovarsi in un’area dove la temperatura è scesa di 15 gradi. E questa differenza si sente.

Affrontare -5°C non è la stessa cosa che affrontare -20°C, proprio come ti vestiresti in modo diverso per una giornata d’autunno a 5°C rispetto a una d’estate a 20°C.

Potrà sembrare sorprendente, ma a volte può persino capitare di avere troppo caldo, se ci si è vestiti per il freddo estremo e poi si finisce in una zona con “solo” -5°C.

I principi base

Ci sono alcuni principi fondamentali da seguire per mantenere la temperatura corporea in condizioni estreme:

  1. Tenere al caldo le estremità
  2. Restare asciutti
  3. Evitare di sudare
1. Tenere al caldo le estremità

Le estremità (testa, mani e piedi) sono le parti più difficili da mantenere calde, perché il cuore fa più fatica a farci arrivare il sangue. Mani e piedi sono le prime a raffreddarsi, perché il corpo dà priorità agli organi vitali.

È quindi fondamentale non concentrarsi solo su giacche e pantaloni, ma dare la giusta importanza anche a guanti, berretto, sciarpa, scarpe e calzini.

Guanti

Consiglio sempre di avere due paia di guanti:

  • un paio più leggero, per l’uso quotidiano (possibilmente con touch screen);

  • un paio tecnico e più caldo, senza dita singole (cioè muffole), da usare quando le temperature scendono.

Importante: sconsiglio i guanti tecnici con dita, perché le muffole trattengono molto meglio il calore.

Sciarpa e berretto

Un buon berretto è indispensabile, così come una sciarpa per coprire il collo e, se possibile, anche la bocca. Nei giorni ventosi, può essere utile anche un passamontagna. Non sottovalutare la necessità di coprire naso e bocca: quando si scende sotto i -15°C, respirare diventa più difficile e l’aria troppo fredda può danneggiare i polmoni.

Scarpe

La scelta delle scarpe è forse l’aspetto più importante – e personale. Prima di tutto: lascia a casa scarpe leggere e da ginnastica – qui non servono. Ti sorprenderesti a sapere quante volte ho visto turisti affrontare ambienti estremi, a volte con metri di neve, indossando semplici sneakers. Questo rovina l’esperienza e può essere anche pericoloso.

Soprattutto durante l’inverno, un buon paio di scarponi da neve è essenziale, oltre a un paio secondario per camminare in città (anche in centro a Tromsø neve e ghiaccio sono presenti per diversi mesi).

Per gli scarponi da neve, scegli una taglia leggermente più grande del solito, così da poter indossare anche più paia di calze se necessario.

Calzini

Altro dettaglio spesso sottovalutato. Le calze devono essere calde ma traspiranti, e ti consiglio vivamente di portarne con te più paia da cambiare durante la giornata.

2. Restare asciutti

Un altro aspetto spesso trascurato è la gestione dell’umidità corporea. Quando il corpo è bagnato, disperde calore più in fretta. Per questo è importante scegliere indumenti traspiranti e cercare di mantenerli asciutti il più possibile.

Ad esempio, indossare gli scarponi per molte ore crea inevitabilmente umidità interna. Ecco perché è utile avere calze di ricambio: cambiarle ogni 1-2 ore aiuta a mantenere asciutti gli scarponi e a conservare meglio il calore.

Ricorda anche di asciugare bene gli scarponi una volta tornato a casa, per ritrovarli asciutti la sera successiva.

3. Evitare di sudare

Questo principio è strettamente legato al precedente: sudare ti fa perdere calore molto più velocemente. Anche se può sembrare strano sudare con temperature artiche, è un rischio reale.

Ad esempio, ricordati di togliere gli strati più pesanti quando sei in auto o se cominci a sentire caldo. In questo modo il corpo resterà asciutto quando scendi o esci al vento.

Il metodo “a strati”

La strategia più comune (anche se non l’unica) è quella di portare sempre con sé diversi strati di abbigliamento, in modo da potersi adattare con flessibilità ai cambi di temperatura.

Non esiste un numero “corretto” di strati: tutto dipende dalle circostanze. Tuttavia, possiamo suddividerli in tre categorie principali:

  1. Strato base
  2. Strato intermedio
  3. Strato esterno

Esistono innumerevoli tessuti e modelli in commercio, quindi qui ci concentreremo sulla funzione principale di ciascuno strato.

1. Strato base

Lo strato base, ovvero quello più vicino alla pelle, è probabilmente il più importante. È il primo scudo contro la dispersione del calore, perché è a diretto contatto con il corpo.

Deve essere realizzato in materiale traspirante e termico. Inoltre, non dovrebbe essere troppo voluminoso, così da rimanere comodo anche con altri strati sopra.

In questa categoria, capi fondamentali sono le maglie termiche e i leggings termici.

2. Strato intermedio

Lo strato intermedio è il più versatile ed è consigliabile avere a disposizione diversi capi di questo tipo da aggiungere o togliere in base ai cambiamenti di temperatura. Maglioni, pile, capi tecnici: la scelta dipende soprattutto dalle preferenze personali e dalla strategia che si intende adottare.

3. Strato esterno

Lo strato esterno è composto principalmente da una giacca invernale pesante e da pantaloni da neve. Questi dovrebbero essere caldi e impermeabili, e possibilmente abbastanza larghi da poter essere indossati sopra più strati intermedi senza limitare i movimenti.

Scegliere una giacca invernale di qualità può essere complicato, anche per via dei costi spesso elevati. Tuttavia, è un investimento che vale la pena fare: una buona giacca ti terrà al caldo durante molti inverni futuri.

Altri accessori

Oltre a un abbigliamento adeguato, ci sono alcuni accessori fortemente consigliati (anche se non essenziali) per chi visita zone con temperature artiche estreme.

Torcia frontale

Durante la Notte Polare, il sole può non sorgere per due mesi. Le aree urbane sono poche e sparse, quindi ti capiterà facilmente di trovarti completamente al buio.

Molti turisti provano a usare la torcia del telefono, ma questo metodo è scomodo e presenta un problema spesso sottovalutato: con temperature molto rigide, i dispositivi elettronici – specialmente gli smartphone – smettono facilmente di funzionare. Per questo motivo, consiglio di portare con sé sia una torcia frontale che una power bank.

Ricorda sempre di rispettare chi ti sta intorno: ogni fonte luminosa, anche una torcia frontale, contribuisce all’inquinamento luminoso e può disturbare durante l’osservazione dell’aurora boreale.

Ramponcini

Può sembrare ovvio, ma durante l’inverno artico è praticamente garantito che troverai molto ghiaccio.

In particolare nel centro di Tromsø, le strade possono essere completamente ricoperte di ghiaccio. È piuttosto comune vedere persone scivolare e cadere, a volte con conseguenze serie.

Camminare sul ghiaccio non è necessariamente difficile, e noterai che molti locali non usano ramponcini. Tuttavia, se non sei abituato e resterai solo pochi giorni a Tromsø (o in generale nell’Artico), non avrai tempo di adattarti. Per questo motivo, ti consiglio di acquistare dei ramponcini da attaccare sotto le scarpe, i quali possono essere comprati in molti negozi (soprattutto di souvenir) nel centro di Tromsø.

Conclusione

Nel corso della mia lunga esperienza come guida a Tromsø, mi è capitato spesso di vedere lo stupore dei miei ospiti:

“Ma come fai, da italiano, a vivere così tanto tempo in un clima così freddo?”

Il problema è che si tende a fare un errore molto comune: associare automaticamente il freddo percepito alle temperature indicate dal termometro.

La verità è che il freddo, con l’equipaggiamento giusto e qualche accorgimento, non è un nemico. È così che posso godermi l’aurora boreale insieme a voi, in sicurezza e con tutto il comfort necessario. E sono certo che anche voi, grazie a questi consigli, potrete godervi persino le notti più gelide e tornare a casa con esperienze davvero memorabili.

Autori: Andrea Dal Col, Mirko Maiutto

Ultimo aggiornamento: 14/08/2025